Il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha presentato oggi a Roma AppLI, crasi di Assistente personale per il lavoro in Italia. Un web coach che si prefigge come primo obiettivo quello di movimentare la situazione dei Neet, i giovani che non studiano e non lavorano. AppLI usa un’Intelligenza artificiale (IA) che fornisce un orientamento di base agli utenti garantendo un’interazione fluida e personalizzata. Il web coach è stato oggetto di tre sperimentazioni, una delle quali ha coinvolto 6 regioni dallo scorso 12 maggio e, dal 15 settembre, sarà disponibile su tutto il territorio nazionale per provarlo su vasta scala e raccogliere i suggerimenti utili affinché possa migliorare le proprie funzioni a supporto anche dei Centri per l’impiego.
AppLI e i giovani
Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone si è spesa in prima persona per presentare AppLI, mettendo l’accento sul fatto che le IA possono avere ricadute positive sul mondo delle professioni: “AppLI è destinato soprattutto ai Neet che abbiamo già portato a bordo perché, in questi mesi, abbiamo utilizzato in fase di sperimentazione le sollecitazioni di duemila giovani. Ora lo vogliamo presentare a una platea molto ampia, perché da settembre potranno utilizzare la piattaforma 120mila ragazzi, per poi aprirci sempre di più al mondo del lavoro”. AppLI diventa anche uno strumento del Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (Siisl) che permette ai cittadini di accedere a opportunità di formazione e di impiego. “Mettersi in gioco è essenziale - ha continuato il ministro Calderone - dando spazio però ai talenti di ognuno per creare impiego di qualità”.






