Cinque bare adagiate a terra. Al centro quella bianca della piccola Summer, quattro anni da compiere ad agosto. Al suo fianco quella della mamma Silvana (37 anni) e della zia Stephany (38), più esterne quella della nonna Zoila (65) e del nonno Mauro (69). E’ questa la straziante immagine di dolore del funerale delle cinque vittime dell’incidente sulla A1, a Barberino di Mugello, che ha spezzato la vita di tutta la famiglia Visconti. E’ stato il vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla a celebrare nella chiesa parrocchiale di Gravellona il funerale nella parrocchiale di Gravellona Toce, città che oggi si è fermata per lutto cittadino.

«Signore, di fronte alla morte insensata, soprattutto quando tocca gli affetti familiari, la vita sembra interrotta – ha scritto il vescovo in una preghiera composta per la famiglia Visconti che ha donato ai parenti delle cinque vittime . -. Come se qualcosa dentro di noi si fosse spento. Eppure, proprio dentro questa ferita sanguinante, noi oggi lasciamo entrare la luce del Vangelo, che non consola a buon prezzo, ma ci accompagna con mano tenera, che non cancella il dolore, ma lo abita».

Tragedia di Gravellona Toce: “Era una famiglia che si voleva bene”