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Ultimo aggiornamento: 10:10
La tappa Albertville–La Plagne, ultimo tappone alpino in programma venerdì 25 luglio al Tour de France, è stata accorciata. No, nessun allerta meteo, nessuna condizione meteorologica avversa e nessun problema di sicurezza. Il motivo è un’epidemia all’interno di un allevamento bovino presente nel percorso della maxi tappa che si svolgerà nel pomeriggio. L’accorciamento di una tappa al Tour de France avvenne già nel 2019, ad Albertville: quel giorno fu però a causa di una valanga, con la tappa che fu interrotta in cima al Col de l’Iseran.
Adesso invece il motivo è appunto un focolaio di dermatite contagiosa bovina, che di conseguenza ha portato all’abbattimento degli animali. Motivo per cui, per rispetto della situazione infelice per gli allevatori interessati e al fine di preservare la serenità e la sicurezza della corsa, si è deciso, in accordo con le autorità, di modificare il percorso della tappa e di non scalare il Col des Saisies. È probabile – come riportato da L’Equipe – che la scelta sia stata presa dagli organizzatori anche per evitare una possibile manifestazione da parte degli allevatori.
La partenza della tappa avverrà come già previsto all’uscita di Albertville, ma un’ora dopo. Dopo 7 km, i corridori si dirigeranno verso la D925, dove ci sarà il via ufficiale. La corsa riprenderà quindi il percorso originale poco prima di Beaufort (al km 52,4 del programma originario). Vista questa modifica, che in particolare riguarda il Col des Saisies, la tappa si estenderà adesso su una distanza totale di 95 km invece dei 129,9 km inizialmente previsti. Di conseguenza – come già accennato – la partenza in zona neutra avverrà alle 14:30, un’ora dopo rispetto a quanto inizialmente previsto.










