Come Cenerentola, la trascuratissima tappa passerella è diventata di colpo tappa regina. Lo spettacolo che era mancato ai duemila metri delle Alpi per lo strapotere di Tadej Pogacar l’hanno regalato i 128 metri sul livello del mare della celeberrima collina di Montmartre che gli organizzatori della Grande Boucle hanno deciso di inserire per tre volte nel percorso dell’ultima frazione, per renderla più avvincente rispetto al solito sprint di massa.

La prima notizia è che la maglia gialla Pogacar non ha vinto, pur avendo frantumato il gruppo già nel primo passaggio in salita, sotto il diluvio, deciso a portare a casa la sua quinta tappa. La seconda è che a batterlo e a conquistare i Campi Elisi è stato (per la seconda volta) uno dei corridori più amati dai tifosi, il belga Wout Van Aert, riuscito nell’impresa di staccare il Marziano negli ultimi duecento metri di salita e capace di incrementare il vantaggio negli ultimi sei chilometri di discesa e pianura.