"È bello essere tornati a ridere. Non so come sia, qui ma negli ultimi dieci anni in Inghilterra e America c'è stato chi ha detto agli altri che non potevano ridere di certe cose. Ma li abbiamo respinti, siamo andati avanti, abbiamo vinto". Sono arrivati in novemila all’Unipol Forum di Milano per applaudire Ricky Gervais, il comico inglese per palati sofisticati ma negli anni recenti conosciuto anche da un pubblico più vasto grazie alla serie Netflix, uscita nel 2019, After life. Stand up comedian da record – il comico con il maggiore incasso con il suo spettacolo all’Hollywood Bowl - con questo Mortality non ha tradito le aspettative dei fedelissimi in cerca di sarcasmo, cattiveria acutissima e zero filtri.

E’ il suo spettacolo "più personale e onesto", ha spiegato, non uno show sulla morte ma "sul vivere. C'è gente che è così preoccupata di morire che si scordano come vivere. Le cose belle della vita sono pericolose, come l'alcol. Lo so perché lo vendo". Ed è vero che può causare problemi di salute, però anche annebbiare la mente e quindi ha permesso a tanti bambini di nascere, alcuni "deformi se la madre ha continuato a bere. Ma la cosa bella è che se sei un bambino deforme puoi iniziare a bere prima".