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L'inviato Usa in Sardegna per trovare l'intesa. Gli islamisti alzano la posta: richieste inaccettabili
Negoziato kaputt e al posto della tregua si rischia una guerra ancora più dura a Gaza. L'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, dalla Sardegna, ha annunciato la pietra tombale sulle trattative scaricando la colpa sugli stragisti del 7 ottobre. "È una vergogna che Hamas agisca in modo egoistico" ha scritto Witkoff ieri sera su X. Gli Stati Uniti, come Israele, "hanno deciso di riportare a casa da Doha il nostro team dopo l'ultima risposta di Hamas, che chiaramente mostra la mancanza di desiderio di raggiungere un cessate il fuoco". I mediatori del Qatar ed egiziani "hanno fatto grandi sforzi - continua l'inviato speciale di Donald Trump - (ma) Hamas non sembra coordinarsi o agire in buona fede". E per ribadire il cambio di passo annuncia che "ora considereremo opzioni alternative per portare a casa gli ostaggi e cercare di creare un ambiente più stabile per il popolo di Gaza". In pratica guerra a oltranza per sradicare Hamas, forse con l'appoggio americano. L'unica, flebile speranza è che sia una mossa estrema per piegare il gruppo a un accordo accettabile per tutti.






