La Commissione Europea ha avviato un'indagine formale per accertare se, durante l'indagine sull'acquisizione di NetCo (ribattezzata Fibercop) da parte di Kkr, la società statunitense abbia fornito all'esecutivo Ue informazioni «errate o fuorvianti». Detto questo si tratta di un aspetto formale che non mette in discussione la rete unica.

Lo annuncia l'esecutivo comunitario, in una nota. Il fondo americano Kkr è una società di investimento globale che offre servizi di gestione patrimoniale alternativa, nonché soluzioni per i mercati dei capitali e le assicurazioni. NetCo comprende le attività di rete fissa primaria e dorsale di Tim, vale a dire l'infrastruttura a banda larga che collega la sede centrale alla cabina di distribuzione stradale, nonché appunto FiberCop.

Quest’ultima era una joint venture tra Tim e Kkr, che includeva la rete fissa secondaria di Tim, ovvero l'infrastruttura a banda larga che collega le cabine di distribuzione stradali alle abitazioni degli utenti finali. Nella combinazione c’era anche Fastweb.

La Commissione ha autorizzato senza condizioni l'acquisizione di NetCo da parte di Kkr, arrivando alla conclusione che l'operazione non destava preoccupazioni per la concorrenza nello Spazio Economico Europeo.