La nuova cornice regolatoria apre una fase diversa per Fibercop. A metà marzo Agcom ha riconosciuto la società come operatore “wholesale only”, cioè attivo esclusivamente nella fornitura di servizi all’ingrosso, sancendo di fatto il passaggio definitivo dal modello integrato del passato a uno separato e neutrale. Un passaggio che discende dalla separazione della rete fissa da Tim, operativa dal luglio 2024, e che ha portato l’Autorità a qualificare Fibercop come soggetto attivo «solo nel mercato dei servizi di accesso all’ingrosso» ai sensi del Codice delle comunicazioni elettroniche.
Il riconoscimento non è solo formale. Agcom, con una decisione approvata l’11 marzo e sostenuta anche da Antitrust e Commissione Ue, ha aggiornato l’intera analisi dei mercati della rete fissa, attribuendo a Fibercop lo status di operatore “wholesale only” e ridefinendo conseguentemente gli obblighi regolatori.
In concreto, la società non opera più sul mercato retail e non ha integrazione verticale con operatori finali, configurandosi come infrastruttura neutrale a disposizione di tutti gli operatori. Questo consente un alleggerimento dei vincoli rispetto al passato, sostituiti da obblighi di accesso, non discriminazione e prezzi equi e ragionevoli.






