Paola Minaccioni ha negli occhi sgranati e luccicanti, di fronte al calore con cui l’avvolge il pubblico di Marateale – Premio internazionale Basilicata. L’attrice è parte del successo di Diamanti di Ferzan Ozpetek, l’estate è dedicata al palcoscenico con Paola racconta Anna – Anna è la Magnani - in autunno riprenderà il monologo Elena la matta. Abito scollato, una bruschetta al pomodoro e un gambero, si racconta.

Che momento è questo della sua vita?

«E’ un momento pieno, nel senso che mi sembra di aver smesso di rincorrere qualcosa o qualcuno per essere vista. Ora mi sento più in grado di offrire qualcosa di mio. Sto centrando me stessa, e quindi anche la mia carriera».

Quando ha sentito per la prima volta il bisogno di essere vista?

«Da bambina non mi sentivo vista. Mia madre tendeva a coprire me e mia sorella con il suo amore, ma non mi sentivo mai davvero accolta per ciò che ero».