La prima persona alla quale abbiamo pensato ieri mattina quando un comunicato di Sinner ha annunciato il clamoroso ritorno del preparatore atletico Umberto Ferrara, è stato Giacomo Naldi, il fisioterapista. Sì, proprio lui. Il sillogismo è stato logico: Jannik ha richiamato a sè Ferrara ma non Naldi. Uno dei tanti dubbi che ci sono balzati in mente. E qui occorre farci un ragionamento sopra e riordinare le cose chiedendoci alcuni perché. Non prima di aver riannodato i filo della vicenda. Ferrara e Naldi erano stati reclutati a fine 2022 dall’allora 21enne fenomeno di Sesto per preparare la scalata al trono tennistico. Tecnicamente erano stati precettati Simone Vagnozzi e Darren Cahill, dal punto vista muscolare Umberto e Giacomo. E difatti le cose sono andate benissimo visto che Sinner, dopo le cure di Ferrara e di Naldi ha iniziato a vincere ed è arrivato alla conquista del primo Slam, nel gennaio 2024. In Australia. Insieme ad Andrea Cipolla, osteopata, Ferrari e Naldi hanno composto il trio di professionisti bolognesi che hanno edificato il fisico da numero 1 di Sinner e lo hanno proiettato in cima al mondo nel giugno del 2024? Poi, il patatrac: Ferrara, insieme a Naldi è stato coinvolto in prima persona nell’accusa da positività al Clostebol che, dopo mesi di processi, ricorsi e sentenze, ha portato all’accordo fra il campione e la Wada per una squalifica di tre mesi al fine di far evitare guai peggiori al campione di Sesto.
Sinner, "retromarcia e sospetto": cosa c'è dietro il richiamo di Ferrara | Libero Quotidiano.it
La prima persona alla quale abbiamo pensato ieri mattina quando un comunicato di Sinner ha annunciato il clamoroso ritorno del prepa...









