Da Lorient, roccaforte della vela oceanica, Amborgio Beccaria, alla presenza del suo team tecnico e del suo main sponsor Mapei dà ufficialmente il via alla stagione 2025. «Vedere oggi “Allagrande Mapei” vestire i nostri colori è una grande emozione – dice Simona Giorgetta, membro del Cda di Mapei -. È un nuovo capitolo in una storia nata anni fa, quando abbiamo conosciuto Ambrogio e il suo sogno”. La barca Costruita da CDK Technologies, il monoscafo di 60 piedi - già vincitore della Transat Jacques Vabre 2023 e settimo all’ultimo Vendée Globe - è l’ex “Vulnérable”, il foiler di ultima generazione disegnato da Antoine Koch e dallo studio Finot-Conq, e condotto da Thomas Ruyant dal varo nel marzo 2023 fino a metà luglio 2025. Ora di proprietà del team Allagrande Mapei Racing. Dato il tempo ristretto, complicato anche dall’incidente avvenuto lo scorso giugno durante la Course des Caps che ha provocato la rottura del piede dell’albero il team della scuderia di vela oceanica TR Racing, che accompagna Ambrogio e la sua squadra nel passaggio del testimone, ha dovuto procedere a una rapidissima riparazione. «La rottura della base dell’albero è una rottura inedita in IMOCA - spiega Ambrogio - «per fortuna siamo riusciti a salvarla, ma abbiamo anche evitato di danneggiare le vele e i foil. Il team di TR Racing ha poi riportato la barca a Lorient, ci ha messo a disposizione un nuovo albero e ha effettuato le diverse riparazioni, in particolare attorno alla zona della base dell’albero». E in tempi altrettanto rapidi la barca è stata rivestita con una decorazione minimalista, ma d’impatto, pensata per non perdere nemmeno un minuto rispetto all’obiettivo principale di quest’anno: la performance in mare. E Ambrogio precisa che «la barca è innovativa perché esce dalle linee classiche delle barche oceaniche “scow”. L’architetto Antoine Koch ha deciso di tornare a una prua fina che permetta un miglior “touch down” sulla superficie dell’acqua durante le fasi di skimming. Questo comporta una carena con meno potenza rispetto alle altre barche di nuova generazione, ma un comportamento molto più marino». "Abbiamo tre anni” «Allagrande Mapei è già una barca molto buona, con performance straordinarie in condizioni di lasco – continua Ambrogio - «Poi abbiamo tre anni davanti per lavorare, trovare leve di miglioramento, testarle, validarle… Non c’è fretta, andremo piano, tappa dopo tappa. La stagione 2025 è davvero l’occasione per prendere in mano questo nuovo mezzo, cominciare a capire cosa possiamo migliorare e come. Tutto sarà fatto con ordine, senza fretta”. The Ocean Race Europe Per le stagioni 2025 e 2026, il programma è leggermente cambiato rispetto a quanto previsto «La barca è appena tornata dalla Course des Caps e già ripartiamo nei prossimi giorni verso Kiel. Sarà un bel giro in equipaggio, con tappe tra Germania (dal 10 agosto) e Montenegro: Portsmouth, Porto, Cartagena, Nizza, Genova… Un vero giro d’Europa», continua lo skipper. In seguito, il team Alla Grande Mapei Racing avrà tre settimane e mezzo per riportare la barca nella Manica, con una sosta tecnica a Lorient per gli ultimi aggiustamenti prima della Transat Café L’Or. E poi nel 2026, il programma continua con la Vendée Arctique, la DéfiAzimut, e naturalmente la Route du Rhum. “Sono due prime stagioni costruite gradualmente: prima in equipaggio, poi in doppio, quindi in solitario. L’idea è di prendersi il tempo per conoscere la barca, imparare, testare. L’obiettivo finale è il Vendée Globe 2028. Ma da qui ad allora, il team ha tutto il tempo per affinare il progetto, perfezionare la macchina e costruire basi solide”. Per la sua prima regata come skipper di “Allagrande Mapei”, Beccaria è affiancato da un equipaggio solido e già ben rodato.Regaterà insieme a Thomas Ruyant, Morgan Lagravière, Manon Peyre e Pierre Bouras, in qualità di on board reporter per The Ocean Race Europe, ovvero lo stesso equipaggio che era a bordo di “Vulnérable”durante la Course desCaps. “L’Ocean Race Europe è una prova impegnativa, lunga un mese e mezzo, con tappe intense e avversari di alto livello. Avremo quindi il rinforzo di due talenti aggiuntivi: Abby Ehler nella terza tappa e Hugo Feydit nella quinta, per portare nuova energia e mantenere un alto livello di performance». La scienza In occasione della The Ocean Race Europe 2025 Beccaria e compagni s’impegnano in un primo progetto di ricerca scientifica sulle microplastiche, in collaborazione con il Politecnico di Milano che darà sostegno scientifico per la fase di analisi e interpretazione dei risultati, mentre The Ocean Race fornirà la strumentazione. Lungo tutto il percorso della regata sarà filtrata l’acquamarina per contribuire a una migliore comprensione dell’inquinamento.
Beccaria, l’avventura di Allagrande Mapei parte da Lorient
Il velista italiano ripara la barca a tempo di record dopo l'incidente alla Course des Caps e presenta la nuova livrea e l’equipaggio per The Ocean Race Europe






