Non è riuscito il blitz della Lega per allargare le competenze e prorogare indefinitamente la vita della Società Infrastrutture Milano Cortina 2026, braccio operativo del governo e del ministro Matteo Salvini a cui fa riferimento per la realizzazione delle opere olimpiche. Fino all’ultimo il parlamentare trevigiano Gianangelo Bof ha tentato di inserire un emendamento che avrebbe consacrato, ben oltre la scadenza naturale del 31 dicembre 2026, l’attività di Simico, che si occupa di interventi per quattro miliardi di euro. Ne aveva dato anticipazione ilfattoquotidiano.it. L’emendamento è stato modificato nel corso della seduta di approvazione parlamentare del decreto-legge numero 69 del 30 giugno scorso, con disposizioni urgenti “per l’organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi”. Alla fine, anche su intervento del ministro Andrea Abodi, è stato ritirato. Quindi la situazione di Simico non cambia.

La Lega avrebbe voluto in un primo tempo estendere l’attività della società, che ha come commissario straordinario l’architetto Fabio Massimo Saldini, fino a comprendere “la gestione di infrastrutture destinate ad accogliere eventi sportivi di rilevanza nazionale e internazionale”. Alla fine del 2026, l’anno olimpico, per statuto Simico dovrebbe cessare l’attività, anche se avrà ancora in cantiere (o solo in progetto) opere per due miliardi e mezzo di euro. Con la modifica leghista, grazie a un futuro decreto del presidente del consiglio, avrebbe esteso le sue competenze, anche perché la formulazione prevedeva di cambiare la ragione sociale e la durata della società.