Brusca accelerazione sul caso Epstein, mentre Donald Trump deve affrontare anche una nuova grana, dopo che l'ispettore generale del Pentagono ha accertato che il segretario alla difesa Pete Hegseth condivise su Signal anche carte classificate.
Il Dipartimento di Giustizia, dove il tycoon ha piazzato due suoi ex avvocati ai vertici, si è precipitato a sentire la complice del defunto finanziere-pedofilo, Ghislaine Maxwell, ex socialite britannica.
In tal modo ha giocato d'anticipo sulla Camera, dove un panel della commissione di sorveglianza ha votato per citarla a deporre l'11 agosto. Mosse che seguono la rivelazione del Wall Street Journal, secondo cui l'attorney general Pam Bondi informò a maggio il presidente che il suo nome compariva nei file dell'inchiesta, prima di annunciare la chiusura del caso sollevando un vespaio di polemiche. Il colloquio con Maxwell è avvenuto nell'ufficio della procura del tribunale di Tallahassee in Florida, dove la donna sta scontando 20 anni di carcere per il suo coinvolgimento nel traffico sessuale di minorenni, in genere ragazzine fragili e in difficoltà economiche. "Sta preparando nuove evidenze", ha anticipato il fratello di Ghislaine alla vigilia del faccia a faccia. A condurre l'incontro, alla presenza del suo avvocato David Oscar Markus, non è stato un procuratore di carriera ma il vice ministro della Giustizia Todd Blanche, che difese il tycoon nel caso pornostar e in quello per l'assalto al Congresso.











