Roma, 24 lug. (askanews) – “Prima di tutto, dobbiamo difendere ciò che siamo, la nostra cultura, la nostra identità, la nostra civiltà”. Lo dice la premier Giorgia Meloni in un colloquio con ‘Time’, che le dedica un lungo articolo con l’immagine di copertina e il titolo: “Dove Giorgia Meloni sta guidando l’Europa”.

“Sei una persona onesta”, esordisce parlando con l’intervistatore: “C’è qualcosa del fascismo che la mia esperienza ti ricorda, di quello che faccio al governo?” La premier si oppone a quello che definisce un globalismo “omogeneizzante”, ma è sostenitrice dell’integrazione europea. È la prima donna leader in Italia e afferma di aver dovuto “affrontare stereotipi ridicoli” nella sua carriera, ma respinge i tentativi del governo di porvi rimedio o di correggere altre forme di discriminazione, che definisce “quote”.

“Siamo gli eredi del partito di destra”, afferma il principale consigliere politico di Meloni, il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari. Ma il ramo da lei fondato, Fratelli d’Italia, è, dice Fazzolari, “diventato il partito che raggruppa le persone di destra, persone che sono patrioti del nostro Paese, persone moderate, indipendentemente dal loro precedente background politico”.