La Cina proietta sempre più la sua sovranità nello spazio globale, tutelando attivamente interessi strategici e rafforzando la capacità di enforcement oltreconfine.

Lo fa con un massiccio utilizzo delle clausole di extraterritorialità inserite nelle sue leggi più “sensibili” (privacy, controspionaggio, dual use, cybersecurity, sicurezza, concorrenza sleale) grazie alle quali può estendere l’applicazione di una legge cinese a soggetti, condotte o situazioni giuridiche fuori dal territorio nazionale con effetti a cascata nel proprio ordinamento o che coinvolgono interessi strategici cinesi.

In generale le clausole di extraterritorialità danno agli Stati la possibilità di proiettare il loro potere legale oltre i confini geografici, con un forte impatto su individui, aziende ed eventi in altri Paesi.

L’elenco di queste clausole Made in China si allunga costantemente.

Un esempio è la legge sulla privacy (Protezione delle Informazioni Personali, PIPL, articoli 3 e 27 ) la cui clausola extraterritoriale prevede...