E'ritenuta una vera e propria associazione a delinquere che aveva posto in essere un servizio telefonico di cartomanzia per individuare persone fragili da assoggettare per i propri interessi quella finita al centro di un'indagine coordinata dalla Procura di Perugia e condotta da carabinieri e Guardia di finanza della sezione di polizia giudiziaria.

Secondo gli investigatori ammonta a più di cinque milioni e mezzo di euro il profitto del presunto reato, frutto di bonifici ed accrediti dei clienti manipolati dagli stessi sedicenti cartomanti.

Sono stati stato così eseguiti un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di oltre 5 milioni di euro e l'arresto dei quattro "promotori", tre in carcere ed uno ai domiciliari.

L'indagine è partita dopo una denuncia per una presunta truffa da parte di un cartomante. E' quindi emersa quella che in un comunicato della Procura viene definita l'associazione a delinquere di cui quattro promotori avevano posto in essere un servizio telefonico.

I clienti - una volta fidelizzati ed acquisite da questi tutte le informazioni necessarie - venivano fatti transitare dai canali ufficiali verso cartomanti personalizzati, contraddistinti con nomi "d'arte". I pagamenti che passavano quindi dal circuito 899 (circa 30 euro ogni 40 minuti) con esborsi personalizzati per importi molto rilevanti.