In Italia, la carne coltivata in laboratorio è ancora oggi considerata un vero e proprio tabù. Nel marzo del 2023, infatti, in Consiglio dei ministri è stato approvato il disegno di legge per vietare la produzione e l'introduzione sul mercato di alimenti e mangimi in vitro. Questa misura ha fin da subito scosso l’attività degli studiosi, che tuttavia non hanno mai smesso di fare ricerca nella speranza di un’apertura da parte del Governo nazionale. Tra questi ci sono soprattutto Stefano Biressi e Luciano Conti, ricercatori del Dipartimento di biologia cellulare, computazionale e integrata dell’Università di Trento (Cibio). La loro attività è iniziata nel 2020 per mezzo della startup Bruno Cell, creata proprio per finanziare il loro primo progetto di ricerca nel capoluogo.
Trento, nel laboratorio della carne coltivata: «Moltiplichiamo e facciamo maturare le cellule degli animali: i giovani la mangeranno»
Stefano Biressi e Luciano Conti sono ricercatori del Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata dell'Università di Trento: «I divieti del governo? Propaganda che scoraggia gli investitori»







