Tra i profumi salmastri del Quarnero e l’aroma fresco dei pini, Opatija — che noi conosciamo come Abbazia — si svela oggi come una gemma incastonata nella Riviera croata. Elegante, maestosa e avvolta da un fascino senza tempo, questa città è il palcoscenico naturale di un’epoca dorata: la Belle Époque. Rinomata come storica stazione termale climatica, la trasformazione di Opatija iniziò verso la fine del XIX secolo, quando l’élite dell’Impero Austro-Ungarico scelse questa località come rifugio per la salute e il piacere. È da qui che tutto cominciò, con la creazione dei primi hotel emblematici: il Kvarner, il più antico della costa adriatica, e l’Imperial, prediletto dalla monarchia. Questi due edifici, vere e proprie icone dell’ospitalità imperiale, divennero simboli viventi del turismo mitteleuropeo. Sono monumenti di pietra e memorie, intrisi della grandeur austro-ungarica, che raccontano un tempo in cui sovrani, artisti e intellettuali passeggiavano tra i viali di camelie e i saloni da tè della città. Qui, dove il passato incontra il presente, ogni dettaglio — dalle facciate neoclassiche ai giardini esotici — invita il viaggiatore a vivere la magia di una destinazione che incanta da oltre un secolo.