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Non si chiude il caso di Valery Gergiev, il direttore d'orchestra russo il cui concerto in programma domenica alla Reggia di Caserta è stato annullato. Mosca attacca ora in maniera frontale l'Italia, definendo la decisione presa in merito all'evento in Campania un tentativo discriminatorio di "cancellazione della cultura" e citando, in segno di disprezzo, il Vangelo. "Condanniamo con decisione simili tentativi discriminatori di 'cancellazione della cultura', attuati dalle autorità italiane sotto dettatura degli epigoni di Bandera", dichiara la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass.

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"Sono significativi, in questo contesto, i commenti di condanna arrivati sia dall'Italia - dove tali azioni sono state definite una vergogna e l'opposto della democrazia - sia da altri Paesi occidentali, dove quanto accaduto è stato considerato un errore fatale", scandisce per denunciare quella che definisce "una campagna di persecuzione senza precedenti" contro Gergiev e che attribuisce a "neonazisti ucraini e politici russofobi". Nel mirino ci finisce l'eurodeputata italiana Pina Picierno, accusata di "discriminazione su base nazionale" per aver definito "inaccettabile" l'esibizione del maestro e criticato l'uso di fondi Ue.