Per i dipendenti del Comparto unico regionale, oltre 12mila persone, sfuma la possibilità di avere a disposizione 840 euro netti l'anno a titolo di welfare, fondi detassati cioè che gli enti locali avrebbero potuto decidere di materializzare nei modi più disparati, dai buoni benzina a bonus per l'asilo nido fino al sostegno per le vacanze. Di tale cifra avrebbero potuto usufruire anche circa 3mila dipendenti regionali, sui 3.700 complessivi, che ora non accedono al Fondo sociale pensato per loro, causa Isee. Per il comparto sfuma per ora anche la possibilità di avere un incremento stipendiale che dal 6 sarebbe passato al 7,5 per cento. Se a questa percentuale si fosse aggiunta la quota welfare pari al 2% (3,2 milioni di euro per i dipendenti regionali e di 7,5 milioni per quelli degli Enti locali), l'aumento sarebbe arrivato al 9,5 per cento.
Bonus ai dipendenti pubblici, saltano gli aumenti: in 15mila non avranno i pacchetti welfare e stipendi più alti. «Togliamo la norma»
Per i dipendenti del Comparto unico regionale, oltre 12mila persone, sfuma la possibilità di avere a disposizione 840 euro netti l'anno a titolo di welfare, fondi detassati cioè...







