La ricerca AI ormai domina e Google ha presentato una serie di novità che riguardano funzionalità basate su intelligenza artificiale. Come sempre partendo dal mercato di casa, gli Stati Uniti, Google Search introdurrà l'accesso al prestante modello Gemini 2.5 Pro e agli agenti di Deep Search per tutti gli utenti che hanno sottoscritto i piani di abbonamento Google AI Pro e AI Ultra. Inoltre, viene anticipata una curiosa opzione ancora sperimentale che aprirà a chiamate generate e gestite dall'intelligenza artificiale verso attività locali, per ottenere informazioni come prezzi di servizi o oggetti oppure disponibilità varie.Le novità della ricerca AI su GoogleGli abbonati statunitensi a Google AI Pro e AI Ultra possono già saggiare le novità basate su intelligenza artificiale che arricchiscono l'esperienza grazie all'introduzione del prestante modello Gemini 2.5 Pro, che si può selezionare nel menu a tendina della modalità AI in Google Search. Il nuovo modello comprende in modo più preciso e affidabile richieste varie, facendosi forte di capacità di ragionamento evolute, di abilità di calcoli complessi e di maggiori competenze di programmazione.Qui sopra una gif che mostra il funzionamento di Deep Search nella ricerca online. L'opzione parte di Gemini 2.5 Pro richiede un po' più di attesa, ma restituisce un report molto dettagliato sulla query: visivamente è ben formattato e ricco di citazioni, elenchi, possibili approfondimenti, mappe e quant'altro possa servire per soddisfare le richieste. Ovviamente, si può poi richiedere altro, concentrarsi su alcuni aspetti e via dicendo. Deep Search può anche mostrarsi più solido e meno superficiale quando l'utente chiede un'opinione diretta su un tema, una delle debolezze di molti chatbot che spesso rispondono in modo tanto rapido quanto – spesso – grossolanamente errato.Infine, una funzione davvero molto interessante come le chiamate gestite direttamente dall'AI verso attività commerciali. Si potrà completare una sorta di questionario con tutte le informazioni che l'intelligenza artificiale chiederà al personale umano, quindi si riceverà il risultato via sms o email. Tutto parte dalla ricerca di attività commerciali sulle mappe, si fa tap sul tasto chiamate AI e si inseriscono le informazioni richieste, come da gif d'esempio qui sopra.Il futuro delle ricerche onlineFacendo seguito alle varie novità anticipate durante l'evento Google I/O 2025 dello scorso maggio, il colosso del web aggiunge nuovi tasselli che porteranno la sua attività originaria di ricerca online verso nuovi e più articolati livelli. La transizione porterà a un vero e proprio chatbot col quale conversare in modo naturale, che potrà agire in modo trasversale nei vari servizi, portali e applicativi, vedendo cosa l'utente sta visualizzando e potendo compiere attività per lui grazie ai vari agenti. Tutti i rivali si stanno muovendo nella stessa direzione da OpenAI con il suo ChatGPT sempre più poliedrico fino a Perplexity e Copilot di Microsoft.
Google aggiunge nuove funzioni AI per la ricerca
Arrivano a bordo Gemini 2.5 Pro, Deep Search e anche le chiamate automatiche






