Microsoft, tramite il suo presidente e vice chairman Brad Smith, ha annunciato un rafforzamento dell'impegno per la diversità linguistica e culturale europea nell'era digitale.
L'azienda riconosce che la predominanza dell'inglese nei Large Language Models, la base tecnologica dell'IA generativa, può lasciare indietro le lingue e le culture del continente, con significative implicazioni sia culturali che commerciali.
"Sebbene solo il 5% della popolazione mondiale parli inglese come prima lingua", dice Smith, "i testi in inglese costituiscono la metà dei contenuti web, dominando i dati utilizzati per addestrare i modelli di intelligenza artificiale".
"Un'IA che non comprende le lingue, la storia e i valori dell'Europa non può servire appieno i suoi cittadini, le imprese e il futuro".
Per affrontare questo squilibrio, Microsoft ha lanciato due nuove iniziative. La prima consiste nel promuovere lo sviluppo di Llm multilingue attraverso team basati in Europa che lavoreranno con partner europei, inclusa l'Università di Strasburgo, così da ampliare la disponibilità di dati in più lingue. La seconda espande il programma Culture AI di Microsoft, volto a salvaguardare il patrimonio culturale tramite repliche digitali e collaborazione sui dati. In autunno, Microsoft inizierà a creare una replica digitale di Notre Dame a Parigi, dopo la Basilica di San Pietro del 2024, in collaborazione con il Ministero della Cultura francese, usando tecnologie di intelligenza artificiale.






