"Siamo stati i primi a quantificare l'impatto economico, sulle aziende, dell'intelligenza artificiale e oggi vediamo tante imprese che hanno imparato a usare bene la tecnologia, con un ritorno concreto".
Così Vincenzo Esposito, amministratore delegato di Microsoft Italia, ha aperto l'edizione 2026, la terza, del Microsoft AI Tour di Milano. Nel corso della giornata sono stati presentati i nuovi dati dell'AI Skills 4 Agents Observatory 2026 di Teha Group, sviluppato in collaborazione con Microsoft e Avanade: un'adozione dell'IA può generare un incremento annuale del Pil italiano del 18% al 2040, un valore aggiunto pari a 336 miliardi di euro all'anno, con un impatto trasversale su tutti i settori, in primis sul manifatturiero per oltre 60 miliardi di euro (+19%).
Una grande azienda su tre che usa l'IA registra benefici in termini di produttività superiori al 5%, con aspettative future crescenti al 9,8%. Ci sono però delle criticità: solo il 54% degli italiani adulti ha competenze digitali di base rispetto al 60% della media europea. L'analisi su profili LinkedIn segnala che in Italia mancano 4,5 milioni di occupati con competenze digitali avanzate e nel 2030 il gap potrebbe coinvolgere oltre 10 milioni di occupati.






