Si sono aperti senza medaglie per l'Italia i Mondiali di scherma di Tbilisi, dove hanno mancato l'accesso alle semifinali del torneo individuale sia le spadiste, sia i fiorettisti, otto azzurri che sulle carta erano tra i più pronosticati per salire sul podio tra i 26 presenti alla rassegna iridata in Georgia.

Apertasi con molte aspettative, la giornata ha preso presto una brutta piega, dato che solo in tre, Alberta Santuccio e Rossella Fiamingo nella spada e Filippo Macchi nel fioretto, sono stati capaci di approdare ai quarti, venendo poi tutti eliminati ad un passo dal podio.

Perse subito per strada Giulia Rizzi e Sara Maria Kowalczyk, le siciliane Santuccio e Fiamingo, oro a squadre a Parigi, al tabellone da 32 hanno battuto l'ucraina Maksymenko (5-5 alla priorità) e la cinese Shi (10-9). Negli ottavi, opposte a due statunitensi, Santuccio ha superato (15-5) Guzzi Vincenti, mentre Fiamingo ha battuto Husisian (15-11). Poi è arrivato lo stop per entrambe, sempre da spadiste estoni. Irina Embrich ha fermato 15-13 Santuccio, che ha chiuso in 5/a posizione, mentre Katrina Lehis si è imposta 15-11 su Fiamingo, settima. "Assolutamente non è una giornata negativa, visto che piazziamo due atlete tra le prime otto al mondo - ha affermato il ct, Dario Chiadò -. Certo ci si aspettava un podio che Santuccio e Fiamingo hanno sfiorato e avrebbero meritato ma bisogna dare anche merito alle avversarie".