Tre podi azzurri, l’Italia entra nel medagliere dei Mondiali di scherma a Tbilisi. È mancato l’acuto, ci sono state belle sorprese e qualche delusione, alla fine prendono il bronzo due fiorettiste, Martina Favaretto e Anna Cristino, al debutto mondiale, e uno sciabolatore, Luigi Curatoli, tornato sul podio mondiale a sei anni di distanza da Budapest 2019.

Anna Cristino (a destra) (afp)

Fioretto, gioie e delusioni

Le azzurre del fioretto avranno qualcosa su cui riflettere, non solo per le semifinali ma anche per le fasi precedenti del torneo. In tre sono arrivate ai quarti di finale, una prova di forza, dopo aver perso Arianna Errigo che non ha cercato scuse dopo la sconfitta agli ottavi con la francese Ranvier: “Ho sbagliato tanto, sotto tanti punti di vista. Mi dispiace tantissimo, soprattutto per tutte le persone che lavorano con me e per la mia famiglia: non ho ripagato minimamente i vostri sacrifici, tutto quello che non ho dato lo metterò nella gara a squadre”. Martina Batini ha avuto davvero la possibilità di eliminare l’americana Lee Kiefer, due ori olimpici individuali a Tokyo e Parigi che ha poi dominato la finale per l’oro: è andata sul 7-2 e sull’8-3, per poi subire la rimonta che ha chiuso l’assalto sul 15-13. Dopo aver eliminato la vice campionessa olimpica Lauren Scruggs, Anna Cristino, classe 2001, in semifinale è sembrata a lungo una veterana nonostante debuttasse a questo livelli, si è portata sul 6-2 con Ranvier, argento mondiale nel 2019, quando la francese si è riportata sotto ha tenuto fino a quando non è stata travolta nell’ultima fase (15-11 alla fine). Favaretto invece ha incassato subito cinque stoccate da Kiefer, un assalto subito proibitivo che l’allieva di Mauro Numa, bronzo anche a Milano 2023, ha quasi riaperto all’inizio della seconda manche: da 8-3 a 9-8, prima che la fuoriclasse di Cleveland ripartisse di slancio chiudendo sul 15-10.