“In un futuro ragionevole, Alfa Romeo può arrivare a vendere 80-100.000 auto all’anno e dal 2027 solo auto elettriche”. Parole di Jean-Philippe Imparato, all’epoca ceo del marchio del Biscione, a marzo 2022. Nella realtà le vendite nel 2024 si sono fermate a 62.000 auto, perdendo un 20% rispetto al ‘23 il full electric è stato messo in un cassetto e modelli fondamentali come Giulia ma soprattutto Stelvio sono in forte ritardo. Nonostante il 2025 stia andando leggermente meglio, con un +38% passando da 12.179 a 16.838 auto, i volumi realizzati restano al di sotto delle aspettative e non mandano segnali positivi agli impianti produttivi, con la produzione della Dodge Hornet (gemella della Tonale) sospesa dal 2026 a Pomigliano d’Arco a causa dei dazi.
Ritardo Alfa Romeo Stelvio e Giulia
Quando arriveranno le nuove Alfa Romeo Stelvio e Giulia? Come recentemente confermato da vertici dell’azienda, il piano prodotto annunciato in passato è stato sottoposto ad un importante aggiornamento che porterà ad una gamma multienergia composta da modelli termici, ibridi e completamente elettrici. Rimodulazione che conferma le voci di un possibile arrivo della nuova Stelvio non prima della metà del 2027. Confermata, invece, la produzione della Giulia anche lei oggetto di indiscrezioni su una possibile cancellazione. Rumors recenti parlano di un restyling delle attuali versioni (presentate quasi 10 anni fa) e di un ipotetico nuovo modello in arrivo il prossimo anno. Quello che è certo è la necessità di un piano industriale sostenibile e realistico, capace di portare una concessionaria una gamma che non si basi quasi esclusivamente sul fronte dei volumi su Tonale e Junior, modelli certamente dal corretto posizionamento ma decisamente lontani dallo spirito Alfa Romeo. Perché pur concedendo tutte le attenuanti del caso (dai conflitti mondiali, agli aumenti, alla situazione geopolitica globale alle scarse vendite di modelli elettrici), Alfa Romeo ha bisogno di una netta inversione di rotta.






