Invitata a fare da madrina alla cerimonia di laurea dell'università di Messina al teatro greco antico di Taormina, la fisica Gabriella Greison viene ricoperta di insulti sessisti per il suo abito scollato. Succede purtroppo ancora, nell'estate del 2025, dove i social danno voce anche agli odiatori maschilisti che ritengono che una bella donna possa essere valorizzata solo per quello che appare, e non per quello che sa, e per chi è. Ma lei non si demoralizza, e denuncia: «Non c’è un dress code per la dignità. E se cercate la decenza in un centimetro di stoffa, invece che nel contenuto delle parole, vi consiglio un esperimento: provate a usare il cervello e a posizionarvi nell'anno in corso, con tutte le lotte che sono state fatte da quelle prima di me. Fa caldo, ma funziona ancora».

Ma andiamo per ordine.