«Il suo sogno oggi si trasforma in realtà e il nostro presidente, dall’alto dei cieli, credo sorrida e guardi soddisfatto il lavoro dei suoi allievi», scandisce con ostentata emozione il senatore Pierantonio Zanettin, parlando dal banco che fu di Silvio Berlusconi. «La giustizia giusta gli è stata sempre a cuore». Zanettin offre una particolare lettura dei trascorsi giudiziari di Berlusconi e accusa: «Egli è stato e continua a essere anche oggi vittima di una giustizia ingiusta, viziata dal pregiudizio ideologico e politico». Nella logica di Forza Italia questa riforma dovrebbe mettere fine al presunto «uso politico della giustizia», sebbene non incida in nessun modo sui tempi e i modi di conduzione di inchieste e processi. Ma il senatore azzurro celebra ugualmente con queste premesse «lo storico voto di oggi».
Giustizia, sì alle carriere separate. Forza Italia celebra «il sogno di Berlusconi». E Franceschini avvisa il governo: ci sarà il referendum
Giustizia, sì al Senato alla separazione delle carriere: ora il testo torna alla Camera per la seconda lettura. Meloni: l'Italia aspettava la riforma da troppo tempo








