Ogni estate, puntuali come il caldo torrido e le zanzare, arrivano i saldi. I negozi si riempiono di cartelloni con percentuali a tre cifre, le homepage degli e-commerce si colorano di rosso e giallo, e le caselle di posta elettronica iniziano a brulicare di newsletter, promozioni e «imperdibili occasioni». Fin qui, tutto regolare. Se non fosse che insieme agli sconti autentici, si infilano trappole digitali sempre più sofisticate, pensate per colpire proprio nei momenti di massima frenesia.
La tentazione è forte: con un clic si risparmia il 50%, il 70%, a volte anche il 90%. Ma la domanda è semplice: risparmiamo davvero? O rischiamo di perdere molto di più, come dati personali, soldi, tempo e fiducia nel commercio online? Secondo i dati della Polizia Postale, le truffe online sono cresciute del 15% solo nell'ultimo anno. E il periodo più critico è proprio quello estivo, quando i saldi attirano milioni di utenti sui siti e le app di shopping. I criminali informatici lo sanno bene: il consumatore distratto, che ha fretta di concludere l'affare, è la preda perfetta.






