Èmorto nella notte di ieri Claudio Ercoli, 67 anni, responsabile della stazione di rifornimento gpl esplosa lo scorso venerdì mattina in via dei Gordiani, nel quartiere Prenestino. L'uomo, gravemente ustionato nell'incidente, è deceduto nel reparto grandi ustioni dell'Ospedale Sant'Eugenio nonostante giorni di cure intensive e un delicato intervento chirurgico. Fatale, secondo i medici, sarebbe stato uno shock termico irreversibile.
La procura della Repubblica di Roma ha iscritto sul registro degli indagati l'autista della cisterna che è esplosa durante l'operazione di scarico di gas gpl, nella stazione di servizio in via del Gordiani a Roma. Secondo quanto apprende LaPresse, le ipotesi di reato formulate dalla procura sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni gravi. L'uomo indagato si chiama Mauro B. ed è impiegato come autista nella società 'Ecogasauto srl'. Al vaglio la posizione del gestore della stazione di servizio
Claudio Ercoli, soccorso dai carabinieri e trasportato in ospedale da una gazzella del nucleo radiomobile della Capitale, dal maresciallo Gregorio Assanti, era considerato fin da subito uno dei feriti più gravi: le ustioni di terzo grado riportate sul 55% del corpo non gli hanno lasciato scampo. La notizia del decesso è stata confermata dalla Asl Roma 2 con una nota ufficiale diffusa nella tarda mattinata: «Alle ore 11.30 di oggi è deceduto il paziente ricoverato a seguito del grave incidente. Le condizioni cliniche si sono progressivamente aggravate fino al decesso».







