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Il caso di Semenya riguarda alcune regole della Federazione internazionale dell’atletica leggera (World Athletics), che le avevano impedito di gareggiare senza prima aver abbassato il proprio tasso di testosterone. Semenya aveva fatto ricorso contro queste regole nel 2019, perdendo la causa prima al Tribunale arbitrale internazionale dello sport di Losanna (TAS) e poi alla Corte suprema svizzera, il più alto grado della giustizia svizzera, che nel 2020 confermò la sentenza del TAS. In entrambi i casi i tribunali svizzeri avevano ritenuto necessaria l’esistenza di tali regole per garantire competitività e concorrenza in ambito professionistico femminile.
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La Corte europea dei diritti umani: 'Il ricorso dell'atleta contro le norme sugli ormoni non valutato con rigore' (ANSA)

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