Si cerca di ricostruire la storia del locale attraverso le ristrutturazioni subite negli anni dal locale ubicato in via Cavour, a due passi dal mare
Sopralluogo del pm Giuseppe Miliano e dei tecnici tra le macerie del ristorante «Essenza» a Terracina in cui è rimasta vittima, per il crollo del soffitto, la sommelier 31enne Mara Severin.
Repertato materiale del crollo La Procura, che indaga per omicidio colposo e lesioni, sta concentrando l’attenzione sui lavori di ristrutturazione effettuati a gennaio scorso e su quelli più recenti di giugno, eseguiti a seguito di infiltrazioni dal tetto. Già acquisita la documentazione progettuale dei lavori più recenti, ma si cercherà di andare più a ritroso nel tempo- ad esempio gli interventi del 2018 - per risalire quanto più possibile allo stato originario dei luoghi. Si vuole comprendere se, nelle varie vite vissute dall’immobile - che in passato fu un ristorante gestito da pescatori e poi ha ospitato varie attività commerciali - siano stati effettuati interventi che ne hanno minato la stabilità. Il sopralluogo odierno, nel quale è stato repertato diverso materiale per studiarlo, è servito a toccare con mano le condizioni della struttura, verificando anche lo stato della copertura sulla quale hanno potuto accedere i tecnici. Segno, questo, che il lastrico possa sosntere del peso. Ma quanto, di preciso, non è ancora dato saperlo. Dettaglio non di poco conto, poichè l’ipotesi che si fa strada tra gli addetti ai lavori sarebbe quella di un collasso del soffitto, indebolito o deformato per cause ancora in fase di accertamento.






