Non sarà più possibile fare scena muta all'esame di Maturità come forma di protesta: dopo i casi avvenuti in Veneto - due studenti si sono rifiutati di sostenere l'esame orale - il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha deciso di intervenire e assicura che la riforma dell'esame (che non si chiamerà più di Stato ma semplicemente Maturità) contemplerà il fatto che se un ragazzo non si presenta all'orale o volontariamente decide di non rispondere alle domande dei docenti, non perché non è preparato, ma perché vuole 'non collaborare' o 'boicottare' l'esame, dovrà ripetere l'anno.

Proprio oggi una studentessa liceale di Belluno si è rifiutata di sostenere l'esame orale alla maturità: è il secondo caso in Veneto dopo quello dello studente del liceo scientifico Fermi di Padova, Gianmaria Favaretto, 19 anni, che pur non sostenendo l'orale, ha ottenuto comunque il diploma perché aveva già superato la sufficienza grazie ai voti dei crediti dell'ultimo triennio.

Anche in questo caso, ha spiegato la studentessa 19enne Maddalena Bianchi, la scelta è stata presa per protestare contro "i meccanismi di valutazione scolastici, l'eccessiva competitività, la mancanza di empatia del corpo docente". Dalla parte di Maddalena e di Gianmaria scendono in campo gli studenti della Rete.