L’udienza si è aperta con una sorprendente richiesta di rinvio degli avvocati degli imputati che alla luce della memoria monstre (oltre seicento pagine) depositata ieri dall’avvocato Giulia Bongiorno hanno chiesto di rinviare le loro relazioni per poterla contestare. «Quello che si è compiuto è un oltraggio al processo», hanno attaccato in apertura d’udienza i legali di Edoardo Capitta Ernesto Monteverde e Mariano Mameli. Dopo mezz’ora di camera di consiglio il collegio dei giudici presieduto da Marco Contu ha deciso di andare avanti e acquisire il documento. Non integralmente però ma accorciato di una dozzina di pagine che erano state contestate dalle difese.
Nell’udienza di oggi del processo a carico di Ciro Grillo e i suoi amici genovesi (Vittoria Lauria, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta) sono previste le arringhe degli avvocati dei ragazzi. Per tre giorni i sette legali che rappresentano Ciro Grillo, figlio del fondatore del M5S, Vittorio Lauria, Edoardo Capitta e Francesco Corsiglia proveranno a convincere il collegio di giudici che non c’è stata una violenza di gruppo ma un rapporto consenziente. E che i quattro studenti genovesi non devono essere condannati ai nove anni di reclusione chiesti la scorsa udienza dal pubblico ministero Gregorio Capasso.









