di
Monica Colombo
La partita, prevista per il weekend del 7-8 febbraio, non potrà disputarsi a San Siro in quanto occupato dalla cerimonia inaugurale dei Giochi olimpici invernali
Non tutte le autorizzazioni formali sono state ottenute ma intanto oggi la Lega di A ha ottenuto il primo placet. Il consiglio federale ha oggi fornito semaforo verde alla disputa a Perth di Milan-Como, calendarizzata l’8 febbraio quando San Siro non sarà disponibile a causa dei Giochi Olimpici. Proprio in quella data si svolgerà nel tempio milanese la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali. Il governo dell’Australia occidentale aveva inviato già negli scorsi mesi in via Rosellini la richiesta di ospitare una partita di serie A e in particolare del Milan con cui i rapporti diplomatici sono più che buoni (il 31 luglio nella tournée che il Diavolo affronterà incontrerà proprio il Perth Glory ). Va da sé che anche alla proprietà indonesiana del Como, orientata a far conoscere il brand nel mondo, il progetto sia piaciuto. Cosa manca ora? In primis l’autorizzazione della Uefa (ma con Gravina vice-presidente dell’istituzione europea sembra difficile che non possa arrivare) e poi della Fifa.
Il presidente della Lega Ezio Simonelli spera considerando il precedente giurisprudenziale. Nell’aprile scorso Relevent Sports ha risolto una causa durata sei anni con la Federazione Calcistica degli Stati Uniti, aprendo la strada alla possibilità che le partite dei campionati europei si disputino fuori dai confini nazionali. Nel maggio 2024, la FIFA ha approvato la creazione di un gruppo di lavoro per esaminare potenziali modifiche alle proprie regole, dopo essere stata rimossa come imputata nella causa intentata da Relevent. L’ultimo placet necessario sarebbe quello della federazione australiana ma essendo arrivata da quel paese la richiesta di organizzare una partita di campionato sembra impossibile che non venga fornito.








