L'incredibile storia vera che ha ispirato Clint Eastwood per il suo film Il corriere - The mule

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Nel corso della sua lunga carriera - sia in veste di attore che di regista - Clint Eastwood non si è mai tirato indietro davanti alla sfida di portare sul grande schermo personaggi controversi o fuori dal comune e il film Il corriere - The mule non fa eccezione. In onda questa sera alle 21.31 su Rete 4, Il corriere - The mule è ispirato all'articolo intitolato The Sinaloa Cartel's 90-Year-Old Drug Mule scritto da Sam Dolnick per il New York Times ed è ispirato a una storia vera.La storia, infatti, è quella di Earl Stone (Clint Eastwood), un veterano di guerra che ha riempito le sue giornate del suo lavoro come fioricoltore. Grazie al suo fascino e alla sua passione, Earl ha avuto successo negli affari, ma la sua vita privata è un vero e proprio disastro. Dopo aver divorziato dalla moglie (Diane Wiest), Earl non ha praticamente più alcun rapporto nemmeno con la figlia Iris (Alison Eastwood), che ha visto la madre soffrire troppo a lungo per perdonare tutti gli errori del padre. L'unico legame che Earl ha ancora è quello con la nipote Ginny (Taissa Farmiga) ed è ben intenzionato a non deluderla. Tuttavia, quando la sua attività viene pignorata, Earl si trova anche senza l'unica certezza della sua vita. Anziano e senza possibilità di fare altro, Earl finisce per trovare lavoro come corriere di droga: la sua aria docile e dunque insospettabile unita alla sua abilità come autista, lo rendono un elemento fondamentale per il cartello che lo ha assunto. Intanto l'agente Colin Bates (Bradley Cooper) è ben intenzionato a fermare il commercio della droga, ma non ha idea che le vendite siano aumentate a causa di un uomo vicino ai novantanni.