L'attore e regista notoriamente parla pochissimo. Lo scoop è stato ripreso ovunque. E il giornale si difende

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Clint Eastwood (foto) piaceva a Sergio Leone perché all'epoca, secondo il regista, aveva due espressioni: «con il cappello e senza il cappello». Attorialmente è cambiato moltissimo. Sul versante delle interviste invece Clint ha mantenuto sempre un contegno da texano dagli occhi di ghiaccio: date col contagocce. Ed infatti ha fatto notizia che ne avesse rilasciata una alla testata austriaca Kurier in occasione dei suoi 95 anni (compiuti il 31 maggio scorso). Non che si lasciasse andare a chissà quali considerazioni ma sono state comunque, data la rarità, riprese da un sacco di testate. Il piatto forte era il regista che lamentava i troppi remake che vengono prodotti negli studi di Hollywood.Ieri però è arrivato un comunicato ufficiale - sempre molto lapidario - che è stato per il Kurier - che ha sede a Vienna e ha una tiratura di circa 100mila copie - come un colpo di Colt. «Di recente sui giornali sono apparsi diversi articoli che mi riguardano e voglio fare chiarezza... Non ho mai rilasciato un'intervista a una rivista austriaca chiamata Kurier o a qualsiasi altro giornale nelle ultime settimane. L'intervista è completamente falsa».La direzione del Kurier ha respinto l'accusa: il direttore Martin Gebhardt ha detto che nessuna citazione è stata inventata, anche se, ha ammesso Gebhardt, sono stati violati alcuni standard qualitativi e il colloquio è in realtà una raccolta di frasi raccolte in precedenti incontri. Nell'intervista, a firma della giornalista Elisabeth Sereda, ci sono alcuni elementi che possono insospettire un poco.