Ferrero ha raggiunto un accordo per acquistare la società dei cereali WK Kellogg per 23 dollari per azione in contanti, ovvero 3,1 miliardi di dollari. È quanto si legge in una nota della società del food di Alba (Cuneo). L'accordo, anticipato ieri sera, è stato approvato all'unanimità dal consiglio di amministrazione di WK Kellogg. L’acquisizione riguarda un brand storico legato alla colazione, presente in moltissimi mercati, che però non è immune da sfide, dalle nuove abitudini alimentari alle tensioni sulle materie prime. I risultati del 2024 indicano infatti che WK Kellogg, che si è separata dagli snack Kellanova nel 2023, ha registrato utili per soli 72 milioni di dollari a fronte di un fatturato di 2,71 miliardi, dunque un margine del 2,62%. Ferrero, che non pubblica nei propri bilanci le informazioni sul cash on hand, ha una dimensione ben più solida, con un fatturato globale annuo superiore ai 18 miliardi. Evidentemente il gruppo di Alba ha visto in Kellogg una forza di brand e prodotto interessante da riportare in evidenza.

L’acquisizione autorizzata dal cda, parla Giovanni Ferrero

La nota del gruppo italiano che ha tra i propri brand Nutella, Kinder e Ferrero Rocher, spiega che “l'acquisizione fa parte del piano di crescita strategica di Ferrero". La transazione – dice l’azienda – "è un altro capitolo della comprovata strategia di Ferrero di acquisire, investire e far crescere marchi iconici, continuano a migliorare la presenza complessiva e l'offerta di prodotti in Nord America.