TORINO. Ferrero potrebbe essere vicina all’acquisizione di WK Kellogg per 3 miliardi di dollari. La multinazionale dolciaria italiana, secondo fonti vicine al dossier citate dal Wall Street Journal, il gruppo dolciario italiano sarebbe in fase avanzata per far entrare nel portafoglio lo storico produttore americano di cereali da colazione, in un’operazione da circa 3 miliardi di dollari. L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare già entro la settimana, come riportato dal quotidiano statunitense. L’intesa rappresenterebbe una nuova tappa strategica per il gruppo piemontese, che da anni punta con decisione alla diversificazione geografica e di portafoglio, con un focus sempre più marcato sul mercato statunitense. L’operazione consentirebbe a Ferrero di consolidare la propria presenza nella categoria dei prodotti da prima colazione e di rafforzare la distribuzione in Nord America. Positiva la risposta di Wall Street alle indiscrezioni, con un rialzo di WK Kellogg del 49% nel mercato after hours. Dall’azienda di Alba, tuttavia, non ci sono conferme.

Ferrero: ricavi sopra i 18 miliardi, Nutella e gelati spingono i conti

Fondata da Will Keith Kellogg all’inizio del Novecento, la società statunitense ha dato vita a marchi iconici per la prima colazione come Froot Loops, Frosted Flakes e Rice Krispies. Nata come spin-off del colosso Kellogg Company — oggi ribattezzato Kellanova — nel quadro di una ristrutturazione societaria avvenuta due anni fa, WK Kellogg ha a oggi una capitalizzazione di mercato di circa 1,5 miliardi di dollari e un debito superiore ai 500 milioni. Di contro, la società albese ha chiuso l’ultimo esercizio con un fatturato di 18,4 miliardi di euro (circa 21,5 miliardi di dollari), in crescita del 9% rispetto al 2023, grazie soprattutto alle performance ottenute negli Stati Uniti e in Italia. Con un portafoglio di oltre 35 marchi distribuiti in più di 170 Paesi, il gruppo è oggi il terzo produttore mondiale di cioccolato, dietro soltanto a Mars e Mondelez.