"È fuorviante affermare che Gratteri abbia una propria trasmissione televisiva. Non è un mio programma. Sono uno degli ospiti e risponderò a domande non concordate con studenti universitari di giurisprudenza a Roma. Ci vado gratis, quando sono in ferie ed esperti del CSM mi hanno detto che non servono autorizzazioni". Il procuratore di Napoli, a margine della conferenza stampa su un maxi blitz anticamorra risponde alla domanda di un cronista e torna sulle polemiche polemiche che riguardano la sua partecipazione a "Lezioni di mafie", programma de La7 di cui sono già state registrate 4 puntate.

Gratteri al ministro Nordio:“Io in tv? Ma i magistrati ci vanno da sempre”

di Dario Del Porto

Rispondendo indirettamente al ministro Nordio e alcuni esponenti del centrodestra, il numero uno della cittadella giudiziaria, fa presente di non temere le critiche. "Non mi piacciono i maggiordomi e i lacchè. Quindi accetto le critiche, purché in buona fede, perché rappresentano punti di vista diversi dal mio. In studio ci saranno vari ospiti che parleranno del fenomeno mafioso ed è importante che lo si faccia. In passato tutti parlavano di mafia, oggi più nessuno. Certe reazioni scomposte mi confermano che ho fatto bene ad accettare l'invito a partecipare al programma"