L'intelligenza artificiale “scende in campo” ed entra in Parlamento. Come aveva già annunciato su Wired la vicepresidente della Camera, Anna Ascani, la tecnologia aiuterà i deputati a scrivere le norme e gli emendamenti, gli addetti ai lavori a reperire le informazioni, ma verrà utilizzata anche per permettere ai cittadini di avere accesso, in maniera semplificata, alle informazioni sull'attività svolta dall'assemblea e dai singoli eletti.“Dobbiamo preservare la centralità dell'umano”A rendere possibile questa rivoluzione digitale, che vede l'Italia all'avanguardia (il Parlamento italiano sarà il primo al mondo ad usare l'AI), saranno i tre prototipi di intelligenza artificiale presentati il 9 luglio 2025 durante una conferenza che si è svolta in una gremitissima Sala della Regina nel palazzo di Montecitorio. "La democrazia - ha detto nel suo intervento Anna Ascani, che presiede il Comitato di vigilanza sull'attività di documentazione della Camera - si trova a confrontarsi con nuovi sviluppi tecnologici che sono anche nuovi meccanismi di potere, e non può farlo restando ferma. Occorre farsi promotori di un cambiamento che sfrutti le potenzialità delle nuove tecnologie, le indirizzi verso un approccio umano-centrico, per favorire la trasparenza, la tracciabilità e la loro inclusione nei processi democratici. L’umanità sta compiendo un vero e proprio salto quantico".Anna Ascani, vicepresidente della Camera e presidente del Comitato di vigilanza sull'attività di documentazione di Montecitorio