(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Prosegue il recupero dei chip in Borsa, sulla scia delle prospettive dell'Ai e con i nuovi record di Nvidia che mercoledì ha trainato il Nasdaq su nuovi massimi. A beneficiarne, a Milano, è Stmicroelectronics +4,33%

, che ha più che recuperato le perdite dei primi mesi dell'anno, difficile per tutto il settore e per la società, ed è vicino ai massimi del 2025.

Oltre al record di capitalizzazione di Nvidia, che ieri ha raggiunto i 4mila miliardi di dollari, prima azienda al mondo a questi livelli, sono arrivati i numeri di Tsmc, il più grande produttore di chip al mondo, che ha registrato nel secondo trimestre un fatturato di 934 miliardi di dollari taiwanesi, pari a circa 32 miliardi di dollari Usa, battendo così le stime degli analisti e le previsioni fornite dalla stessa società ad aprile, grazie al forte aumento della domanda legata all’interesse crescente per le applicazioni di intelligenza artificiale. I dati completi arriveranno il prossimo 17 luglio, insieme alle nuove stime per l'anno in corso.

L'entusiasmo per il settore offusca una notizia potenzialmente negativa per il gruppo italo-francese: Mobileye, tra i top 10 clienti di St e leader nello sviluppo di sistemi di assistenza alla guida e guida autonoma, ha annunciato di aver stipulato un accordo di produzione proprio con Tsmc, diversificando così la base fornitori, attualmente costituita solo da St. L’accordo prevede che Tsmc produca componenti per l’imaging radar, una parte dei chip EyeQ e, potenzialmente, altri prodotti futuri. Intermonte, che su St ha un rating neutral e target price a 18,93, ritiene la notizia «negativa per St, in quanto la società è attualmente l’unico produttore dei sistemi Mobileye, che rappresenta circa il 3-4% del fatturato del gruppo». Intermonte stima un impatto negativo sugli utili di St «nell’ordine di qualche punto percentuale (mid-single digit)».