(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I titoli minerari spingono il rally della Borsa di Londra, che ha toccato nuovi massimi storici. Il settore beneficia del rialzo dei prezzi registrati dal rame, ma anche dall’oro e dal ferro, in reazione alle inquietudini sui futuri dazi Usa sul rame, annunciati mercoledì dal presidente Donald Trump. Gli acquisti premiano in particolare Anglo American, Rio Tinto, Glencore e Fresnillo.
Il movimento rialzista dei minerari è definito «paradossale» dagli analisti di Interactive Investor, vista la minaccia dei dazi. Secondo altri operatori, i guadagni registrati dall'intero listino suggeriscono che gli investitori stanno digerendo senza problemi il crescendo delle tensioni commerciali innescate dall’ultimo round di tariffe del presidente Usa, inclusa una tassa del 50% sulle importazioni di rame e nuove misure contro il Brasile. Per gli analisti di Ig, il mercato è in un «esuberante stato d’animo estivo» e il nuovo round di dazi annunciato da Trump ha «provocato poche reazioni».
Molti investitori vedono le minacce Usa come posture politiche, che come è successo in passato potrebbero essere ridimensionate, notano gli analisti. Mentre la Ue attende il verdetto sui dazi e da Washington piovono giornalmente annunci di nuove tariffe «il mercato non se ne cura», commenta a sua volta Ipek Ozkardeskaya, analista di Swissquote. «È il valzer dei dazi, delle tensioni e del caos, ma i mercati stanno dando prova di una straordinaria capacità di adattamento. Le evoluzioni commerciali diventano la norma e non pesano più sul sentiment come prima. Quello che potrebbe scuotere i mercati, sarà quando i dazi cominceranno a riflettersi sui dati, tramite un rallentamento della crescita o un aumento dell’inflazione. Fino ad allora, la musica continuerà», aggiunge l’analista.






