(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il rally di oro e argento traina le compagnie minerarie sui listini globali. In scia ai nuovi record dei metalli preziosi, si sono infatti impennate anche le quotazioni di Fresnillo (+3,77%), Antafagosta (+2,99%) e Anglo American (+1,99%) a Londra. Salgono nel premercato di Wall Street anche le maggiori società americane del settore: Newmont guadagna il 4,5% e Barrick Mining il 3,5%. Forti aumenti per le compagnie sudafricane quotate negli Stati Uniti, come Gold Fields, AngloGold Ashanti e Harmony Gold, oltre che per le canadesi Agnico Eagle Mines e Kinross Gold.
L'oro ha aggiornato nuovamente i record oltre la soglia simbolica dei 5.000 dollari a 5.100 (al momento +2,07% a 5.091 dollari per il contratto spot), prolungando il rally messo a segno nel 2025 in un contesto di incertezza e volatilità dei mercati. Lo scorso anno il metallo prezioso è salito del 64%, il maggiore rialzo in 12 mesi dal 1979. Ad alimentare la corsa verso il bene rifugio per eccellenza sono le tensioni geopolitiche che attraversano il mondo, dall'Ucraina, alla Groenlandia, fino al Venezuela. In più, contribuiscono a favorire i rialzi dei metalli anche le attese per potenziali nuovi tagli dei tassi da parte della Fed nel 2026. L'oro è poi al centro di robusti acquisti da parte delle banche centrali, oltre che dei flussi degli investitori verso gli Etf come copertura contro i rischi politici globali e l'incertezza macroeconomica. I prezzi dei lingotti sono già aumentati di oltre il 18% quest'anno.








