Una conferma incontrovertibile, rispetto alle indagini di 18 anni fa, emerge dalle analisi effettuate dai consulenti di parte sulle ultime tracce campionate nell'incidente probatorio disposto nella nuova indagine dei pm di Pavia sul delitto di Garlasco: c’è il sangue di Chiara Poggi sul frammento del tappetino nel bagno della villa di via Pascoli prelevato dagli inquirenti, ma non solo, anche su un paio di punti sulle scale in fondo alle quali la 26enne, il 13 agosto 2007, venne trovata senza vita.

Non ci sono, invece, tracce maschili. E c’è solo suo il profilo genetico, individuato sui tre tamponi autoptici prelevati sul suo corpo, mentre dal segmento pilifero trovato nei rifiuti non è stato possibile ricavare praticamente nulla.

GARLASCO, UN ALTRO SOSPETTO INQUIETANTE: "COSA HA FATTO IL KILLER COL TELO MARE"

Un altro elemento importante emerge nella vicenda del delitto di Garlasco e che viene estratto dall’interrogatorio...

E non è finita qui, perché ci sono delle novità anche rispetto alla testimonianza di Mustapha Etarazi, il muratore che nel 2018, incaricato di fare manutenzione e di ripulire il canale di Tromello, aveva rinvenuto uno zaino militare. Secondo quanto riporta il settimanale Gente, il muratore avrebbe rinvenuto quel 14 maggio 2018 anche un paio di scarpe con la suola a pallini, oltre a strumenti di lavoro compatibili con l'arma del delitto.