C'è chi già scommette che lo farà a sei mesi dal voto.
E chi invece magari lo spera davvero, ma pensa che non lo farà mai. Scuote il torpore di una giornata senza voti alla Camera l'intervento di Pier Silvio Berlusconi. Che ferma la corsa dello Ius Scholae come una non "priorità", invita - per usare un eufemismo - Forza Italia ad aprirsi a "volti nuovi" e "non esclude" un futuro in politica.
Certo non subito, ma basta quel riferimento all'età della discesa in campo del padre Silvio - "aveva 58 anni, io ne ho 56" - e un rapido calcolo della prossima scadenza elettorale per le politiche per far ripartire il tormentone. A strettissimo giro l'unico a commentare è Matteo Salvini, che dalla Cina coglie subito la palla al balzo per benedire le parole dell'ad di Mediaset e per definire quella sulla cittadinanza una "partita chiusa", cui semmai penserà "la sinistra fra trent'anni se vincerà".
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Agenzia ANSA









