Il Crea si candida a svolgere un ruolo chiave nel coordinamento dei progetti sperimentali italiani sulle Tea, Tecniche di evoluzione assistita, per i prossimi tre anni.

Le norme contenute nei decreti Siccità e Agricoltura autorizzano, infatti fino al 31 dicembre 2025, la sperimentazione in campo di organismi vegetali, strumenti essenziali per sviluppare piante migliorate dal punto di vista qualitativo e nutrizionale, in grado di affrontare siccità e cambiamenti climatici e pressioni biotiche, a tutela della tipicità della nostra agricoltura.

Lo fa sapere l'ente italiano di ricerca sull'agroalimentare vigilato dal Masaf, mettendo al servizio competenze multidisciplinari ed esperienza maturata nel miglioramento genetico delle colture, per garantire una sperimentazione sicura, trasparente e basata su solide evidenze scientifiche, compatibile con il patrimonio agroalimentare e ambientale. Le Tea permettono di intervenire sul Dna della pianta, senza introdurre geni estranei, simulando modifiche che potrebbero avvenire naturalmente o tramite incroci convenzionali. Tecniche con le quali è possibile sviluppare varietà più resilienti ai cambiamenti climatici, sostenibili e meglio adattate alle esigenze dell'agricoltura di oggi.