«La sperimentazione in campo delle nuove varietà resistenti non è né in pericolo né in discussione». All’indomani dell’allarme lanciato dalla Copagri sul possibile stop del Parlamento alla sperimentazione in campo delle varietà frutto delle Tecniche Evoluzione Assistita, cioè piante resistenti agli stress idrici e climatici come alle fitopatie (minimizzando quindi il ricorso ai fitofarmaci) scende in campo il presidente della commissione Industria e Agricoltura del Senato, Luca De Carlo.

Allarme nel mondo agricolo

L’allarme lanciato ieri dalla Copagri era legato il fatto che la sperimentazione in campo di queste varietà (che coprono settori dal riso ai cereali, dall’ortofrutta al vino) ha come termine il 31 dicembre prossimo e l’emendamento al Ddl di conversione del Dl Economia che avrebbe dovuto prorogare la sperimentazione «è stato– ha denunciato la Copagri - inaspettatamente ritirato alla commissione Bilancio del Senato». Inoltre, il presidente della Copagri, Tommaso Battista aveva sottolineato «la difficoltà degli imprenditori agricoli ad affrontare la nuova campagna produttiva senza certezze su cosa è possibile piantare o meno». La denuncia Copagri non ha mancato di creare allarme nel mondo agricolo che segue con grande attenzione questo filone di ricerca dal quale si attendono risposte efficaci per combattere il cambiamento climatico e favorire la sostenibilità dell’agricoltura.