Milano, 9 lug. (askanews) – Ha dato una veste nuova ed emozionante a brani leggendari, Stewart Copeland, fondatore e batterista dei Police, porta in scena Police Deranged For Orchestra, un’opera orchestrale unica in cui rivisita, le hit della band. un progetto nato così.

“Faccio musica per orchestra da molto tempo. Ho imparato a farlo quando ho lavorato come compositore cinematografico per 20 anni come mercenario e ogni tanto inserivo una traccia strumentale poco conosciuta dei Police. E così ho iniziato a orchestrare le hit e il risultato è diventato questo spettacolo”.

Un processo nato da un’ispirazione del tutto inaspettata, che ha trasformato quelle canzoni pop in un’esperienza sinfonica senza precedenti, che quest’estate porta in Italia per quattro date evento.

“Non sono più un animale da palcoscenico incallito. Quindi ogni concerto è un evento per me ed è molto emozionante. Ma ci deve essere l’ispirazione a fare cose diverse, è questo che mi fa andare avanti. Ci deve sempre essere una nuova missione, un nuovo progetto creativo da intraprendere. Ed è questo che mi fa scorrere il sangue”.

Del rapporto con Sting e Andy Summer e di una eventuale reunion dei Police dice: