Altro che Oasis. Nella speciale classifica riservata ai litigi tra artisti, i Police occupano una posizione di eccellenza, anche se loro continuano a negare. Per anni le cronache “fuori onda” hanno raccontato di aspri scontri verbali e di polemiche in studio e in tour: lo scorso anno Stewart Copeland ha raccontato di aver rotto una costola a Sting, “ma stavamo solo giocando”. Sarà. In recenti interviste con Repubblica, sia Copeland che Andy Summers hanno negato le voci di dissapori. Anzi, per essere precisi, il batterista ha parlato di “legittime dispute” frutto del processo creativo. Fatto sta che ora arriva una causa legale che sembrerebbe avvalorare le vecchie voci.
RepTv News, Silenzi: 7 dicembre '79, Sting porta i Police sulla luna
Sting è stato citato in giudizio dai suoi ex compagni di band, i Police (che si sciolsero nel 1984), per presunte royalty perse per le canzoni registrate insieme tra il 1977 e il 1984. In una causa civile depositata presso l'Alta Corte, il chitarrista Andy Summers e il batterista Stewart Copeland sostengono di essere stati sottopagati per il loro contributo a canzoni come Roxanne ed Every breath you take. Sebbene non siano stati riconosciuti come autori di quelle canzoni, affermano che la band abbia stipulato un "accordo verbale" per la condivisione dei proventi nel 1977, successivamente formalizzato in contratti scritti.








